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Federica Brignone e Sofia Goggia, icone di stile e beauty: le campionesse incantano fuori dalla pista

Federica Brignone e Sofia Goggia - © Federazione internazionale Sport Invernali

Due medaglie olimpiche, due stili opposti, una sola certezza: Federica Brignone e Sofia Goggia hanno smesso da tempo di essere solo atlete. Lo si capisce guardando dove appaiono quando non sono in gara: una davanti alla macchina fotografica di Estée Lauder, l’altra sulle scale di Armani a Parigi con un abito da sera costellato di cristalli. Milano-Cortina 2026 le ha consegnate all’Italia intera — Brignone con i suoi due ori, Goggia con il bronzo nella discesa libera — ma la loro presenza fuori dalle piste durava già da anni, costruita con la stessa pazienza con cui si costruisce una stagione di coppa.

Quello che colpisce, guardando le loro traiettorie parallele nel mondo della moda e del beauty, è che non si tratta di operazioni commerciali posticce. Entrambe hanno scelto interlocutori precisi, brand con cui condividono qualcosa di autentico, e il risultato si vede.

Federica Brignone: da Courmayeur a Estée Lauder

Federica Brignone ha annunciato il ritiro dalle gare al termine della tappa di Soldeu, ultima della stagione. Il momento coincide con l’inizio di un nuovo capitolo: è lei la nuova ambasciatrice di Estée Lauder Italia, volto della campagna #MadeForMore e del fondotinta Double Wear, storico prodotto del brand appena rinnovato. Federica Polinori, general manager e AD Italia di The Estée Lauder Companies, ha spiegato la scelta con parole che non lasciano dubbi sul senso dell’operazione: «Crediamo che questa collaborazione possa ispirare le persone a credere nel proprio potenziale e a sentirsi forti, sicure e autentiche, aspirando sempre a raggiungere qualcosa di più».

La tempistica della partnership non è casuale. Brignone arriva a questa collaborazione dopo uno degli anni più difficili della sua carriera: il 3 aprile 2025 subì un grave infortunio che avrebbe potuto compromettere la sua partecipazione alle Olimpiadi. Recuperare in tempo per Milano-Cortina 2026 e tornare a vincere — con due ori — è la narrazione che il brand ha scelto di incarnare. Lei stessa ha dichiarato: «Rappresentare Estée Lauder significa condividere una visione profonda: quella di puntare sempre a qualcosa di più, nello sport come nella vita». Forza, disciplina, bellezza consapevole: il messaggio funziona perché è reale.

Federica Brignone © Foto Profilo Facebook

Sofia Goggia e Giorgio Armani: una storia che dura da anni

Il rapporto tra Sofia Goggia e Giorgio Armani è diverso: più lungo, più sedimentato, con qualcosa che assomiglia a un’amicizia vera. La sciatrice bergamasca è ambassador del brand dall’autunno-inverno 2023/24, ma la connessione con la maison era già visibile prima — nella sua presenza agli eventi, nel linguaggio con cui parla dello stilista. Nell’ottobre 2024 è stata scelta come testimonial della prima collezione eyewear di EA7, progetto che unisce design aerodinamico, alte prestazioni e materiali sostenibili: maschere da neve, caschi, occhiali. Un prodotto pensato per chi vive le montagne davvero, non per chi le guarda da lontano.

Le divise della nazionale italiana per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 portano la firma di Armani, e Goggia — al momento della consegna — ha reso omaggio al couturier con una giacca in pile color ghiaccio, in quello che sembrava un saluto personale oltre che istituzionale.

Le due apparizioni in passerella restano nella memoria di chi le ha viste. Nel 2022 sfilò per Armani in una jumpsuit di velluto nero con scollo a V, cintura en pendant e schiena nuda decorata da un motivo olimpionico: un’immagine lontanissima dalla tuta da gara, eppure con la stessa postura di chi sa dove sta andando. Poi Parigi 2024, sfilata Armani, abito da sera monospalla in chiffon con micro cristalli. Goggia scrisse in quell’occasione: «Il Signor Giorgio ci ricorda, tramite le sue creazioni di Alta Moda, un semplice concetto a cui tutti dobbiamo aspirare: brillare di luce propria». Non è il commento di una testimonial che legge un comunicato — è una persona che ha capito perché si trova lì.

Stili opposti, stessa sostanza

Le due campionesse si muovono nel mondo della moda con approcci diversi quanto i loro caratteri. Brignone porta la sobrietà valdostana anche fuori pista: la scelta di Estée Lauder — brand rigoroso, iconico, con una storia precisa — rispecchia un modo di fare le cose che non ama le sovraesposizioni. Goggia è più istintiva, più immediata nel trasferire l’energia della pista in quello che indossa: ogni look che sceglie per una sfilata o un evento racconta qualcuno che non si nasconde.

Quel che le accomuna, però, è più sostanziale delle differenze di stile. Entrambe hanno costruito la propria immagine pubblica su ciò che sono davvero, non su ciò che sarebbe comodo sembrare. In un momento in cui Milano-Cortina 2026 ha riportato l’attenzione dello sci alpino italiano al centro del racconto sportivo nazionale, Federica Brignone e Sofia Goggia dimostrano che il podio è solo uno dei posti in cui si può stare al centro.

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