Nel nuovo anno, l’INPS ha ufficialmente esteso il Bonus Giovani da 500 euro mensili anche ai liberi professionisti under 35.
Questa misura, inserita nel decreto Coesione, si propone di sostenere i giovani che avviano nuove attività imprenditoriali o professionali in settori strategici per l’innovazione tecnologica, la transizione digitale e la sostenibilità ambientale.
Il Bonus Giovani consiste in un incentivo economico mensile di 500 euro, erogato per un massimo di tre anni, che può arrivare a un totale di 18.000 euro complessivi. La novità più rilevante del 2026 riguarda l’inclusione, oltre ai giovani imprenditori iscritti al Registro delle Imprese, anche dei liberi professionisti under 35 con partita IVA, a patto che siano in stato di disoccupazione al momento dell’avvio dell’attività. Per questi ultimi, la data di riferimento è quella di apertura della partita IVA, che deve rientrare nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Questa estensione è stata formalizzata con il messaggio INPS n. 270/2026 e rappresenta un riconoscimento esplicito dell’importanza del lavoro autonomo e professionale nel processo di transizione digitale ed ecologica del Paese. Il Ministero del Lavoro, con un recente chiarimento interpretativo, ha sottolineato come anche l’attività intellettuale e consulenziale dei giovani professionisti contribuisca in modo fondamentale allo sviluppo economico e tecnologico dell’Italia.
Requisiti e settori strategici ammessi
Per poter accedere al bonus, il giovane richiedente deve essere disoccupato al momento dell’avvio dell’attività e avere meno di 35 anni. L’attività svolta deve rientrare nei settori strategici indicati dall’INPS, che includono una vasta gamma di codici ATECO relativi a:
- manifattura avanzata e innovativa (Sezione C);
- servizi di informazione e comunicazione (Sezione J);
- attività legate alla trasformazione alimentare di alta qualità;
- servizi professionali specializzati che supportano la transizione green e digitale.
La partita IVA aperta deve corrispondere esattamente a una delle attività classificate come strategiche, garantendo così che il sostegno pubblico sia destinato a iniziative ad alto valore aggiunto e con impatto positivo sulla sostenibilità.

Bonus Giovani: estensione ai liberi professionisti under 35 (www.brekka.it)
La domanda per il bonus può essere presentata esclusivamente tramite il portale online dell’INPS, nella sezione dedicata al Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Per i liberi professionisti, la finestra temporale per l’invio delle istanze è stata riaperta in via straordinaria dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Dal punto di vista operativo, l’INPS ha adeguato i propri sistemi telematici per consentire ai professionisti, che non sono obbligati all’iscrizione in Camera di Commercio, di autocertificare la data di inizio attività in modo digitale. La verifica dello stato di disoccupazione avviene in tempo reale tramite l’incrocio delle banche dati tra INPS e Ministero del Lavoro. È quindi fondamentale che il richiedente abbia regolarizzato la propria iscrizione presso i centri per l’impiego prima di aprire la partita IVA.
Inoltre, l’INPS ha predisposto specifici capitoli di bilancio per garantire la corretta gestione finanziaria del bonus. L’erogazione avviene attraverso procedure di pagamento accentrato, assicurando trasparenza e tempestività nei pagamenti.
Questa misura si inserisce nel più ampio quadro del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 21-27, cofinanziato dall’Unione Europea, che punta a incentivare l’occupazione giovanile e il rafforzamento dei settori innovativi del Paese.
L’iniziativa rappresenta un concreto supporto per i giovani professionisti che vogliono investire nelle nuove tecnologie e nella sostenibilità, favorendo la nascita di realtà imprenditoriali capaci di contribuire alla crescita economica e sociale dell’Italia.








