Quando carichiamo la nostra lavatrice, di solito, la distinzione che facciamo è quella di dividere i capi colorati e scuri da quelli bianchi e, in questi bianchi, è presente soprattutto quella che è la biancheria intima.
La domanda che tutti ci poniamo è: possiamo lavare le mutande insieme, ad esempio, alle asciugamani o alle lenzuola? Igienicamente è valido oppure no? Sappiamo che non vanno lavate con altri capi di abbigliamento, ma chiarire ancora una volta, non fa mai male.
Potrebbe essere considerata un’abitudine quotidiana quella di lavare tutto insieme ma, è meglio, fare un dovuto chiarimento.
Biancheria intima: va lavata in lavatrice oppure no?
La lavatrice, il nostro principale alleato in fatto di pulizia, soprattutto di quelli che sono i nostri capi di abbigliamento, quanto anche di tutto ciò che concerne al poter essere lavato. Dalla biancheria intima, a quella che è la biancheria da letto, fino ai vestiti veri e propri: tutto (se non indicato diversamente) può essere lavato in lavatrice. Sappiamo anche che, dall’altro lato, è bene non lavare mai insieme capi bianchi e colorati, per evitare dei trasferimenti di colore o lo sbiadimento di altri, anche se adesso sono stati creati degli appositi foglietti cattura colore…ma è sempre bene, comunque, evitare.
La domanda, però, che sempre ci poniamo è: la biancheria va lavata o può essere lavata insieme ad altri capi? Nello specifico, gli slip? Una domanda annosa alla quale però vale la pena di dare una risposta chiara e concreta. Slip, reggiseni, calzini quando è bene lavarli da soli o quando è bene invece unirli insieme ad altri capi, sia per una questione di odori, quanto anche per un’igiene vera e propria. Partiamo dal fatto che la biancheria intima è il capo che entra più in contatto diretto con la nostra pelle: questo fa si che ci sia un accumulo e una carica microbiota maggiore rispetto agli altri capi.

Ecco come lavare la biancheri aintima – www.brekka.it
Non solo capi profumati grazie al detersivo che usiamo, ma il lavaggio vero e proprio corrisponde anche ad un’azione meccanica portata avanti dal cestello della lavatrice e dal calore dell’acqua. Le regole sanitarie ci dicono che la biancheria va lavata fra i 40° e i 60° per almeno 25 minuti, per un’igiene e una pulizia corrette. Già un lavaggio a 40° fa calare di molto la sporcizia e eventuali cariche batteriche ma, per una pulizia completa vera e propria, andrebbero lavati a 60°, partendo sempre dal presupposto se l’etichetta del capo descrive e permette un lavaggio a questa temperatura.
In conclusione, l’intimo è sempre meglio lavarlo separatamente, dando un lavaggio più accurato e delicato, ma sempre non meno di una temperatura di 60°, anche per limitare il più possibile i residui biologici presenti sui capi.








