L’INPS continua a erogare il bonus secondo criteri rigorosi, assicurando che il sostegno arrivi a chi realmente è in possesso dei requisiti.
L’INPS ha annunciato l’avvio di nuove erogazioni del Bonus 100 euro, noto anche come trattamento integrativo, previste per la fine del mese di febbraio. Questo beneficio, collegato al reddito da lavoro, continua a rappresentare un importante supporto economico per coloro che si trovano in particolari condizioni reddituali, soprattutto per i percettori di indennità di disoccupazione.
Tuttavia, non tutti i beneficiari di sostegni economici ne hanno diritto, poiché l’accesso è vincolato a requisiti specifici stabiliti dalla normativa vigente.
Il trattamento integrativo: chi può beneficiarne
Il trattamento integrativo è l’evoluzione dell’ex bonus Renzi e viene riconosciuto a lavoratori con redditi medio-bassi. Il beneficio spetta a chi ha un reddito annuo compreso tra 8.500 euro e 15.000 euro. Per i lavoratori dipendenti, l’importo di 100 euro mensili viene erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che agisce come sostituto d’imposta.

Cosa occorre sapere – brekka.it
Importante aggiornamento riguarda anche i lavoratori che hanno perso l’impiego: chi percepisce indennità di disoccupazione come NASpI, DIS-COLL o la disoccupazione agricola, e rientra nei limiti reddituali sopra indicati, continua a ricevere il bonus. Questo perché tali indennità sono considerate prestazioni sostitutive del reddito da lavoro, mantenendo così il diritto al trattamento integrativo.
Nuovi pagamenti a fine febbraio: chi deve controllare il Fascicolo Previdenziale
I nuovi accrediti previsti dall’INPS interesseranno principalmente i percettori di indennità di disoccupazione che rispettano i requisiti reddituali. La data di pagamento può variare leggermente a seconda dei casi, ma l’elaborazione è prevista per gli ultimi giorni di febbraio 2026. È consigliato a tutti i beneficiari verificare il proprio Fascicolo Previdenziale per monitorare lo stato dell’accredito e assicurarsi di ricevere il bonus.
Nel corso di febbraio, molti percettori hanno già ricevuto la somma, ma non tutti. Da qui le numerose richieste di chiarimento rivolte all’INPS, che ha confermato la ripresa dei pagamenti per chi non ha ancora beneficiato del trattamento integrativo.
Esclusi dal Bonus 100 euro: chi non può riceverlo
Nonostante il trattamento integrativo rappresenti un aiuto prezioso per molti, ci sono categorie che ne rimangono escluse. Non hanno diritto al bonus i beneficiari di misure assistenziali che non sono collegate al reddito da lavoro, tra cui:
- i titolari dell’Assegno di Inclusione (AdI);
- i percettori del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
- coloro che ricevono altri sussidi esclusivamente assistenziali.
La ragione principale di questa esclusione risiede nel legame diretto tra il sostegno e il reddito da lavoro: solo le indennità come NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola sono considerate equivalenti al reddito lavorativo ai fini dell’accesso al trattamento integrativo.








