Moda

Jil Sander riscrive il minimal: per l’autunno la donna è essenziale, ma con carattere

Sfilata di moda minimalista
Sfilata di moda minimalista per l'autunno - Brekka.it

Minimal non significa freddo o rigido: per il prossimo autunno la donna di Jil Sander è essenziale, ma attraversata da tensioni e contrasti che la rendono viva.

È questa la direzione mostrata a Milano, nel secondo giorno di Fashion Week, dove il marchio del gruppo OTB ha presentato la nuova collezione sotto la guida del direttore creativo Simone Bellotti, alla sua seconda prova in passerella.

Dopo un debutto concentrato sull’essenza del brand, Bellotti ora guarda oltre. Non abbandona il rigore che ha reso celebre Jil Sander, ma lo mette in discussione. Introduce curve al posto delle linee dritte, volumi che sembrano crescere spontaneamente, tessuti che si muovono come se volessero sottrarsi alla forma imposta. Il risultato è un minimalismo meno severo, più umano.

La casa come rifugio e come fuga

Il cuore della collezione è il contrasto tra protezione e desiderio di evasione. La casa diventa metafora: spazio emotivo, luogo di calma ma anche di tensione, rifugio da cui a volte si vuole scappare. È un’immagine che guida tutta la proposta, fatta di equilibrio e contraddizioni.

Non è un caso. Il padre di Bellotti era tappezziere e il designer conosce bene la materia, i tessuti, i codici dell’arredamento. Quei segni identitari possono essere rispettati, capovolti o persino dimenticati. È un lavoro di sottrazione e aggiunta insieme, dove il superfluo diventa necessario e l’eccesso assume un senso preciso.

Fluidità, movimento, dialogo tra corpo e abito

La palette resta fedele al DNA del marchio: neutri sbiaditi, neri, blu profondi e grigi. Ma la costruzione cambia. Le spalle si alzano, le tasche sembrano spostarsi, i colletti scivolano all’indietro. Gli abiti non si limitano ad aderire al corpo: dialogano con esso, a volte quasi si ribellano.

Gli spacchi sulla schiena sono decisi, soprattutto su cappotti e blazer. Le pieghe sono bloccate da piccole travette che trattengono il movimento. I tessuti, spesso ispirati all’arredamento, vengono modellati in forme a clessidra o lasciati cadere come nuvole morbide, con una scultoreità che non rinuncia alla leggerezza.

Accessori tra rigore e provocazione

Il dialogo tra femminile e maschile è continuo. L’idea di contraddizione ritorna negli accessori: tacchi alti quasi esagerati si alternano a ballerine unisex aderenti come calze. Le stringate hanno punte quadrate, gli stivali sono in camoscio dall’aspetto vissuto. Le nuove borse uniscono geometrie nette e un richiamo alle forme del corpo, rafforzando quell’equilibrio instabile tra struttura e morbidezza.

Fondato nel 1968 da Jil Sander e acquisito nel 2021 dal gruppo OTB, il marchio continua così a reinterpretare il proprio minimalismo. Non più solo purezza delle linee, ma un’essenzialità che accetta le imperfezioni, le tensioni, le sfumature. Per il prossimo autunno la donna Jil Sander resta sobria, ma non rinuncia alla complessità.

Change privacy settings
×