La skincare è fondamentale, ma quando si parla di rughe anche il make up può fare una grande differenza. La chiave non è coprire, bensì alleggerire, uniformare e illuminare. L’errore più comune? Affidarsi a prodotti troppo coprenti e texture spesse, che finiscono per depositarsi nei solchi della pelle, evidenziandoli ancora di più.
Per minimizzare i segni del tempo, infatti, è preferibile puntare su consistenze leggere e luminose, capaci di riflettere la luce e rendere l’incarnato visivamente più fresco e uniforme.
Base viso: leggerezza e luminosità prima di tutto
Quando si tratta di attenuare le rughe, vale una regola fondamentale: meno prodotto, miglior risultato. Stratificare fondotinta e correttori nella speranza di nascondere i segni d’espressione rischia di ottenere l’effetto opposto.
Il primo passo è scegliere un primer levigante, in grado di distendere otticamente la superficie cutanea e attenuare pori e piccole linee. Subito dopo, meglio orientarsi verso fondotinta, BB cream o CC cream dalla texture leggera e modulabile. Il correttore deve essere presente ma non eccessivamente pigmentato, per evitare che si insinui nelle pieghe del viso.
Anche le polveri meritano attenzione. Ciprie e blush troppo mat o polverosi tendono a seccare e a segnare. Meglio optare per formulazioni cremose o a base d’acqua, più elastiche e idratanti, che mantengono la pelle visivamente più compatta.
Un leggero effetto glow è un alleato prezioso, purché non si ecceda con glitter o shimmer evidenti. Il segreto sta nella tecnica: illuminante e blush applicati con movimenti dal basso verso l’alto aiutano a “sollevare” otticamente i tratti e a distendere le rughe d’espressione.

Rughe addio con il trucco. Il segreto dei make up artist
Occhi: satinato sì, metalli no
Il contorno occhi è una delle zone che più risente del tempo. Anche qui, la parola d’ordine è leggerezza.
Prima del trucco, è essenziale applicare un primer specifico per uniformare la palpebra. Quanto alle texture, meglio scegliere finiture satinate: rappresentano il perfetto equilibrio tra matt e shimmer, grazie a micro-perle riflettenti che illuminano senza mettere in evidenza le pieghe.
Gli ombretti vanno applicati principalmente sulla palpebra mobile, evitando di appesantire la parte superiore dell’occhio. Le tonalità ideali? Beige, rosa quarzo, bronzo delicato. I colori troppo scuri, al contrario, tendono a indurire i tratti.
Il mascara resta un passaggio imprescindibile: apre lo sguardo e distoglie l’attenzione da eventuali segni. Per un effetto più morbido e naturale, meglio preferire il marrone o il blu scuro al nero intenso.
Un’attenzione particolare merita l’arcata sopracciliare, che con il tempo perde volume. Un tocco di illuminante ben sfumato in questa zona restituisce freschezza e tridimensionalità allo sguardo.
Labbra: definizione naturale e volume ottico
Con il passare degli anni, anche il contorno labbra può perdere definizione. Una soluzione semplice ma efficace è il leggero over-lining: ridisegnare il bordo con una matita tono su tono, appena oltre il contorno naturale, per restituire pienezza senza eccessi.
Anche qui è meglio evitare finish troppo metallici o texture pesanti. Le formule cremose e satinate donano un effetto più fresco e levigato.








