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Lacoste porta il tennis in passerella alla Paris Fashion Week: la sfilata ispirata al Roland Garros

sfilata Lacoste
Lacoste porta il tennis in passerella alla Paris Fashion Week: la sfilata ispirata al Roland Garros - Brekka.it

Alla Paris Fashion Week la sfilata di Lacoste non parte da un abito, ma da un campo da tennis.

Sul Philippe Chatrier del Roland Garros non si gioca una partita vera, ma prende forma un ricordo che appartiene alla storia dello sport e del marchio. Da quell’immagine sospesa tra pioggia, attesa e determinazione nasce la collezione autunno inverno 2026 2027, guidata dalla direttrice creativa Pelagia Kolotouros.

Un match storico trasformato in racconto di moda

L’episodio che ispira la collezione risale al 1923. Durante una partita di Davis Cup a Deauville, il giovane René Lacoste affronta lo spagnolo Manuel de Gomar. Un temporale improvviso allaga il campo in erba. Gli spettatori cercano di proteggersi come possono: giornali stesi sul prato, ombrelli aperti, trench e stivali per affrontare la pioggia.

La partita si interrompe più volte e si trascina per due giorni. Alla fine Lacoste vince in quattro set e porta la Francia in finale. Non è solo una vittoria sportiva. È uno di quei momenti che restano impressi e che contribuiscono a costruire la leggenda del marchio.

Pelagia Kolotouros non guarda tanto al gioco quanto a ciò che succede attorno. Le pause, il pubblico sugli spalti, la tensione trattenuta prima che la partita riprenda. È in quel tempo sospeso che la stilista trova l’idea per una nuova estetica.

Outerwear tecnico e spirito sportivo

Il risultato è un guardaroba che ruota attorno all’outerwear. Trench impermeabili, poncho reinterpretati come polo oversize e tessuti tecnici costruiscono capi pensati per proteggere dal tempo e dal movimento.

I volumi si ampliano con nylon trasparenti e superfici lucide, mentre velluti morbidi e blazer sartoriali introducono una dimensione più elegante. Tra questi spicca il modello René, un omaggio diretto al fondatore della maison.

Anche il celebre coccodrillo Lacoste cambia forma. Ricami, trattamenti grafici e applicazioni lo trasformano in un simbolo più contemporaneo, mantenendo però il legame con l’identità del marchio.

La collaborazione con Mackintosh

La componente tecnica diventa ancora più evidente nella capsule sviluppata con Mackintosh, storica maison scozzese nota per i tessuti gommati impermeabili.

Dall’incontro tra i due archivi nascono capi che mescolano tradizione e sport: poncho-polo, tute da ginnastica impermeabili, gonne-trench plissettate e ibridi tra camicia e tracksuit. Le silhouette si muovono in un territorio volutamente gender fluid, dove maglie a trecce e materiali performanti convivono senza forzature.

Accessori e colori ispirati al campo da tennis

Il racconto continua negli accessori. Spille che ricordano trofei consumati dal tempo, T-shirt dedicate ai tornei del Grande Slam, una tracksuit iconica e un orologio digitale con cinturino elastico.

Torna anche la borsa Lenglen, ridisegnata con nuove proporzioni e un manico in silicone, accanto a custodie per racchette e piccole pochette che ricordano la forma delle palline da tennis.

La palette sembra uscita da un campo subito dopo la pioggia: grigi freddi, verde agave che richiama l’erba bagnata e un rosso ruggine che ricorda la terra del Roland Garros. Una combinazione che racconta una partita interrotta dal temporale, ma mai davvero fermata.

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