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Valigia leggera per le vacanze di primavera: cosa portare e soprattutto cosa lasciare

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Valigia leggera per le vacanze di primavera - Brekka.it

Fare la valigia per una vacanza di primavera sembra semplice, finché non ci si ritrova con una borsa troppo pesante e metà dei vestiti inutilizzati.

Succede spesso: si parte con entusiasmo, si infilano capi “carini” senza un vero piano e poi si finisce per indossare sempre le stesse due cose.

Due stylist che lavorano con volti noti della televisione americana – tra cui protagoniste di reality e programmi seguitissimi – hanno un approccio molto più concreto. Il loro punto di partenza è uno: non si prepara una valigia senza una strategia.

La mini capsule che evita il caos

L’errore più comune è portare tanti pezzi che non dialogano tra loro. Il risultato è una valigia piena ma poco funzionale. La soluzione? Costruire una mini capsule wardrobe, cioè pochi capi che si abbinano facilmente tra loro.

Meglio puntare su colori neutri o coordinati, su tessuti comodi e su capi che funzionano sia di giorno sia la sera. Un completo morbido con pantaloni ampi, ad esempio, può essere perfetto per il viaggio ma anche per una passeggiata o una cena informale. L’idea è che ogni elemento possa vivere almeno in due outfit diversi.

Come evitare la valigia in sovrappeso

Dettagli metallici, applicazioni vistose e tessuti troppo pesanti fanno salire rapidamente il peso. Non solo aumentano il rischio di pagare un supplemento in aeroporto, ma rendono anche più complicati gli spostamenti tra hotel, taxi e stazioni.

Un consiglio pratico è riempire la valigia solo all’80 per cento della sua capacità. Lasciare spazio significa potersi muovere meglio e avere margine per eventuali acquisti durante il viaggio.

Un’altra regola è eliminare tutto ciò che funziona con un solo abbinamento. Se un capo richiede scarpe specifiche o accessori particolari, forse non è la scelta giusta per una partenza breve.

Separare per moltiplicare gli outfit

Puntare sui capi separati e combinabili aiuta a costruire più look con meno pezzi. Una camicia in misto lino, ad esempio, può essere indossata con jeans, gonne lunghe o pantaloni leggeri. I tessuti naturali e morbidi sono più facili da piegare e meno delicati rispetto a materiali rigidi o troppo strutturati.

Per la sera non servono quattro abiti diversi. Uno o due vestiti versatili che passano dal pomeriggio alla cena sono più che sufficienti. Se il tessuto è antipiega, meglio ancora: sopporta il viaggio senza richiedere ferro da stiro o vaporetti improvvisati in hotel.

I capi “scomodi” da lasciare a casa

C’è poi una categoria da evitare con decisione: i capi che richiedono attenzioni continue. Se un vestito necessita di intimo particolare, stirature complesse o aggiustamenti costanti, è un candidato perfetto da lasciare nell’armadio.

Lo stesso vale per le scarpe mai indossate prima. Le vacanze non sono il momento ideale per testare sandali nuovi o tacchi rigidi. Vesciche e fastidi possono rovinare una giornata intera.

In fondo il punto non è riempire la valigia ma sentirsi a proprio agio per tutta la durata del viaggio. Portare meno, scegliere meglio, indossare tutto. Non è una regola rigida, ma quando funziona si vede subito: meno stress in aeroporto, meno indecisioni davanti allo specchio, più tempo per godersi davvero la pausa.

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