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Queste 4 semplici regole quotidiane sono il segreto per rimanere giovani per sempre

Trucchi rimanere giovani
Quattro trucchi per rimanere giovani - (brekka.it)

Le abitudini supportate da studi e confermate dagli esperti aiutano a ridurre i principali rischi per la salute nella mezza età

La ricerca di metodi efficaci per rallentare l’invecchiamento e migliorare la qualità della vita continua ad attirare l’attenzione di esperti e appassionati di salute. Il noto medico e nutrizionista americano Michael Greger, autore di rilievo nel campo della prevenzione attraverso l’alimentazione, propone nel suo recente volume “Come non invecchiare” (Baldini+Castoldi) un approccio semplice ma potente per ridurre significativamente il rischio di mortalità nella fascia d’età tra i 45 e i 64 anni.

Per approfondire e contestualizzare queste indicazioni, abbiamo consultato la dietista e nutrizionista Vittoria Roscigno, professionista attiva presso i centri Humanitas Gradenigo, Cellini e Sedes Sapientiae di Torino.

Il metodo dei “fantastici 4” per restare giovani

Secondo Greger, adottare quattro comportamenti chiave può abbattere del 40% il rischio di morte nei successivi quattro anni per chi si trova nella fascia di età intermedia. Questi “fantastici 4” consistono in:

  • Consumare quotidianamente cinque porzioni variate di frutta e verdura;
  • Camminare per almeno 20 minuti ogni giorno;
  • Mantenere un peso corporeo sano;
  • Astenersi dal fumo.

Questa combinazione di abitudini si traduce in una riduzione del rischio di diabete di oltre il 90%, del rischio di infarto di oltre l’80%, con un dimezzamento del rischio di ictus e un calo superiore a un terzo per il rischio complessivo di cancro. Chi si prende cura di sé in modo costante tende a invecchiare più lentamente, con un organismo che appare biologicamente più giovane di circa 14 anni, spiega Greger.

Camminare, segreti giovinezza

Camminare, tra i segreti per mantenersi giovani – (brekka.it)

Per verificare la solidità di queste affermazioni, abbiamo approfondito il tema con la dottoressa Roscigno, che sottolinea come le indicazioni di Greger siano perfettamente in linea con le raccomandazioni di enti autorevoli quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il World Cancer Research Fund e le principali linee guida cardiovascolari internazionali.

I dati riportati si basano su studi epidemiologici di grande respiro, come EPIC-Potsdam e EPIC-Norfolk, che hanno osservato per anni migliaia di persone collegando stili di vita e risultati di salute. Tuttavia, un punto cruciale evidenziato dalla nutrizionista è la distinzione tra le associazioni dedotte da studi di popolazione e il destino individuale: ridurre il rischio a livello collettivo non significa eliminare la possibilità di eventi negativi per ogni singola persona.

«Non è corretto affermare che fumare comporterà necessariamente un tumore al polmone, così come non è garantito che chi segue alla lettera tutte le raccomandazioni non si ammalerà mai», spiega Roscigno. Questo chiarimento è fondamentale per interpretare correttamente le informazioni scientifiche e non cadere in interpretazioni che promettono certezze assolute.

Uno degli aspetti più delicati nella comunicazione di questi temi riguarda la differenza tra il messaggio implicito dei titoli dei libri divulgativi e i contenuti reali che trattano di probabilità e salute pubblica. I titoli spesso suggeriscono la possibilità di controllare o addirittura invertire il processo di invecchiamento, mentre la scienza parla di riduzione del rischio e aumento della probabilità di salute.

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