Da Marty Supreme ai feed di Instagram
Tutto parte da un set cinematografico. In Marty Supreme, il film con Timothée Chalamet uscito all’inizio del 2026, Gwyneth Paltrow interpreta Kay Stone — socialite ed ex starlette hollywoodiana degli anni Cinquanta — con un guardaroba d’epoca curato nei minimi dettagli. Tra gli elementi che il pubblico ha notato subito ci sono le mani: unghie a mandorla rosso ciliegia con una lunetta bianca alla base, perfettamente in linea con lo stile della Golden Age di Hollywood. La nail artist Pattie Yankee, che ha curato le mani di Paltrow sul set, ha realizzato anche una seconda variante con tips dorate a contrasto — e da lì il trend ha preso vita propria, rimbalzando da Instagram alle nail bar di tutto il mondo.
La half moon manicure non è nuova. Spopolava già negli anni Venti, quando le icone di Hollywood — da Bette Davis a Carole Lombard — lasciavano la lunula, quella piccola area a forma di semicerchio alla base dell’unghia, scoperta o in contrasto cromatico con il resto. Era una questione di precisione, di cura, quasi un segnale di distinzione sociale in un’epoca in cui una manicure perfetta richiedeva tempo e maestria. Poi il trend è scivolato nell’oblio, vissuto una seconda vita nell’era hipster dei tumblr anni Dieci, e adesso torna con una collocazione precisa nell’estetica 2026.
Perché funziona adesso: quiet luxury e negative space
Il contesto in cui la mezzaluna si reinserisce non è casuale. Il 2026 è l’anno in cui le tendenze unghie si orientano verso il quiet luxury: manicure che sembrano semplici ma raccontano cura, colori profondi come il rosso ciliegia, il verde bosco e il blu notte, finiture semi-opache o satinate che evitano l’effetto specchio estremo. La half moon si inserisce perfettamente in questa logica perché lavora sul negative space — quella porzione di unghia lasciata intenzionalmente senza colore o in contrasto — creando un effetto grafico e geometrico che non ha nulla di sovraccarico.
Le varianti sul mercato sono numerose. La versione più portabile è la micro-lunetta: una striscia sottilissima alla base, appena accennata, ideale per unghie corte e ordinate. Per chi ama più impatto, il contrasto tra una lunula in oro o argento metallizzato e uno smalto opaco nero o borgogna produce un effetto quasi gioiello. Nella versione estiva e primaverile, la mezzaluna si declina invece su toni pastello — rosa cipria, lilla, verde acqua — con risultati che mantengono l’impronta vintage ma alleggeriscono il tutto.

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Come replicarla senza sbavature
La tecnica richiede precisione, ma non è inaccessibile. Il metodo più semplice usa le guide adesive a mezzaluna — sticker a forma di semicerchio che si applicano sulla lunula prima di stendere il colore sul resto dell’unghia — rimuovendole poi con attenzione prima che lo smalto si asciughi del tutto. Per le versioni con dettagli in oro o con bordi netti, il pennellino sottile da nail art è lo strumento giusto per tracciare il profilo della lunetta. La forma dell’unghia che si presta meglio è la mandorla o l’ovale, che segue la curvatura naturale della lunula e restituisce proporzioni armoniose; sulle unghie squadrate il disegno regge ugualmente, ma l’effetto cambia in qualcosa di più grafico e deciso.
Il colore della lunetta non deve necessariamente contrastare con quello del corpo dell’unghia: le versioni tono su tono — dove la mezzaluna è semplicemente opaca su uno smalto satinato, o viceversa — sono tra le più richieste in salone proprio per la loro portabilità quotidiana. Meno visibile, più raffinata: la logica è quella del dettaglio che si nota solo a guardarsi le mani da vicino.








